Non Sei ancora tornato in forma dopo le feste? 
Che compito ingrato il mio! Smontare le false credenze dei miei allievi, clienti e di tutti coloro che mi chiedono consigli su come tornare in forma dopo un periodo di vacanza. Si, perché la maggior parte delle cose che vi dicono di fare i pseudo esperti, sono per la maggior parte sbagliate!
Belle le vacanze? Niente lavoro, aperitivi succulenti e ozio totale… ed ora quei chili presi così facilmente, sembrano così difficili da smaltire! Allora, come vi suggeriscono i quotidiani di settore, correte come pazzi, mangiare vegetariano (o peggio VEGANO) o fate corsi alla moda come pilates e yoga.
È tutto inutile! Il pilates e lo yoga non ti aiuteranno. Tantomeno le diete vegetariano-vengano pubblicizzate su men’s health.

Dunque, Qualsiasi cosa tu stia facendo, smetti di farla! Fermati e leggi!!!


Vuoi ottenere risultati incredibili e cambiare il tuo stato di forma per sempre, in meno di un mese? Certo che si può. Se il tuo medico/personal trainer/collega ti hanno detto il contrario è perché si basano soltanto su uno dei diversi fattore utili al recupero della forma fisica.
Probabilmente ti starai chiedendo quali siano questi ‘diversi e molteplici fattori’ così miracolosi.
Bene, per ottenere risultati immediati e duraturi, devi focalizzarti non solo sullo sport ossessivo o solo sulla dieta.
Devi concentrarti simultaneamente su quelle che io chiame le “3 Aree del successo”:
1. Stato mentale & motivazione;
2. Stato di salute & stile alimentare corretto;
3. Programmazione degli allenamenti & recupero adeguato.
STATO MENTALE & MOTIVAZIONE

In qualsiasi attività tu ti sia buttato, la motivazione che ti spinge adesso, dopo il ritorno dalle vacanze, non durerà molto. Statisticamente il 70% delle persone che si iscrivono in palestra in questo periodo dell’anno, abbandonano entro un mese.
Come mai? Perché non hanno chiaro il motivo INCONSCIO che li ha spinti ad iscriversi. Sanno che vogliono perdere peso e tornare in forma, ma questo non basta a superare le difficoltà e i sacrifici che un attività fisica comporta.
E allora, come faccio a rimanere motivato?
Nel Coaching insegno che le leve motivazionali che ci spingono all’azione sono per lo più due:
1. Il desiderio impellente di fuggire dal dolore;
2. Il desiderio di andare verso il piacere. 

Se provi a pensarci, ogni volta che hai preso una decisione importante nella tua vita, probabilmente eri esasperato dalla situazione che stavi vivendo. Non ce la facevi più, e il permanere nella situazione indesiderata ti creava un senso di fortissimo disagio. In altre parole, la situazione che volevi cambiare ti creava una sensazione di ‘dolore’
Hai cambiato perche ‘il dolore’ era diventato troppo forte per farti rimanere inattivo. Può essere stato in una relazione… in una situazione lavorativa… o in qualsiasi ambito. Le persone che decidono di cambiare, non ce la fanno più a vivere in quella data situazione: soffrono troppo!
Inoltre, l’idea del cambiamento, di avere la possibilità di vivere una vita diversa o di essere in una situazione migliore, ti creava un forte impeto ad agire. In altre parole eri attirato dal ‘piacere’ che probabilmente la nuova situazione di avrebbe potuto offrire. Facciamo un esempio banale, ma che rende più chiara l’idea. Hai mai deciso una volta nella vita di cambiare l’auto?
A meno che tu non sia un amante delle super car, o un miliardario capriccioso, generalmente l’auto la si cambia quando è strettamente necessario. Io personalmente la tiro fino alla ultimo respiro! Ma arrivi ad un punto in cui NON CE LA FAI PIU’! La tua macchina cade a pezzi… troppo spesso devi portarla dal meccanico… troppo spesso ti lascia a piedi!
Il ‘dolore’ che ti crea è diventato insostenibile: DEVI CAMBIARE A TUTTI I COSTI! Inoltre, guardando le altre vetture che ti circondano, provi quella strana sensazione di invidia e sogni un auto nuova e confortevole: in altre parole, sei spinto verso il ‘piacere’ che una bella auto nuova può darti!
Così funzioniamo su tutto. Così prendiamo qualsiasi decisione: fuggiamo dal dolore, volgiamo al piacere!
Quindi, sei il tuo scopo è cambiate davvero il tuo stato di forma, sentirti più energico e vederti più attraente, devi usare queste due leve per mantenere alta la tua motivazione dopo lo slancio iniziale. In che modo? Continua a leggere…
I 6 GRADINI DEL CAMBIAMENTO (di Tony Robbins)

Ti regalo questo strumento di coaching che ti aiuterà ad ottenere facilmente quanto detto poc’anzi:
1. gradino- individua cosa vuoi veramente e cosa fin ora ti ha impedito di ottenerlo: creati un obiettivo il più preciso possibile. Per esempio voglio perdere 10kg!
Non è sufficiente dire: ‘voglio perdere peso’!
Devi essere PRECISO! Poi, siccome ci avrei ghia provato, probabilmente avrai mancato il tuo obiettivo.
Capisci cosa fin ora te lo ha impedito. Può essere un motivo legato a te (lavoro, organizzazione, pigrizia, etc…) o indipendente alla tua volontà (famigliari, personal trainer sbagliato, palestra sbagliata, etc…). Una volta individuato l’obiettivo ed il motivo principale che ti ha frenato, puoi passare a…

2 gradino -associa ‘dolore’ all’idea di non cambiare ora, ed associa ‘piacere’ all’idea di farlo subito: cosa succederebbe se continuassi a non cambiare? rimanere nello stato di forma attuale come ti farebbe sentire? probabilmente male. Bene, usa questa sensazione negativa per stimolare il tuo processo di cambiamento. Una foto di te in costume in cui NON ti piaci, messa in un posto come per esempio lo specchio del bagno o la porta del frigo, possono essere utili deterrenti a ricordarti quanto sei stufo di essere cosi! Associa, invece, piacere all’idea di come sarai tra poco. Tra un mese, come ti vedi, come ti senti e cosa diranno di te le persone a te care? Quanto ti piacerà la sensazione di benessere e vitalità che proverai nella tua nuova forma fisica? Una foto di un tuo modello di riferimento (anche tu da giovane quando eri in forma va bene) può essere un utile arma di motivazione soprattutto se posta in contrapposizione alla foto che rappresenta lo stato che vuoi cambiare;

3 gradino – interrompi lo stato limitativo: al gradino 1 hai individuato cosa ti impediva prima di ottenere quello che volevi. Interrompi il modulo! Se per esempio sai che la sera dopo cena mangi qualche schifezza, trova qualcosa che ti dia altrettanta soddisfazione ma che non sia deleterio.

4 gradino – creati un alternativa potenziante: come detto sopra, trova un alternativa al tuo modulo limitante con qualcosa di utile. Io personalmente, invece di mangiare dopo cena, ho cominciato a bere delle tisane allo zenzero. Non importa cosa scegli, se il modulo limitativo è su un atteggiamento diverso, come non trovare il tempo nella tua giornata, siediti e creati un agenda che te lo permetta.
5 gradino – condiziona il modulo fino a che non diventi costante: in altre parole, CREATI UN ABITUDINE POTENTE! Qualunque sia il comportamento che hai individuato che ti aiuterà a limitare i tuoi comportamenti deleteri, allenalo con costanza. Fai in modo che questo si trasformi in un abitudine potenziante: l’abitudine è un comportamento che attui giornalmente al quale non potresti rinunciare. Ad esempio, potresti rinunciare a lavarti i denti al mattino appena sveglio? Bene, spero di no! Così, se la tisana allo zenzero può aiutarti a limitare un’abbuffata dopo cena, allenati a farla diventare una sana abitudine! Inoltre, datti dei ‘premi’ ogni volta che ottieni piccoli risultati. I premi devono essere delle ricompense che ti danno piacere, senza essere confuse con ‘uno strappo alla regola’. Ad esempio, se riesci per due o tre sere di seguito a non mangiare dopo cena e, sostituisci questo comportamento con un modulo positivo, concediti un piccolo premio , una sorta di pacca sulla spalla, e regalati, ad esempio, un ‘massaggio’, una visita alle terme o un cinema con un amico.
6 gradino – mettetelo alla prova: rivediamo cosa hai imparato sin ora: hai deciso in merito al nuovo modello di emozioni o di comportamento che desideri; hai fatto leva su te stesso per cambiare il vecchio modulo e lo hai interrotto; hai una nuova alternativa e l’hai fatta diventare un potente abitudine; hai deciso quali saranno i premi che meriterai al raggiungimento di piccoli traguardi; ora non ti resta che mettere alla prova questo strumento per vedere se funziona!

Ricorda e assicurati che il dolore sia pienamente associato al vecchio modulo; assicurati altresì che il piacere sia associato al nuovo modulo; e per rendere tutto ancor più forte ed efficace, impegnatevi pubblicamente! Comunica alle persone a te più care i nuovi comportamenti e le abitudini potenti che hai deciso di inserire nella tua vita. Ad esempio, se hai deciso di non mangiare più dopo cena o di allenarti con il personal trainer, comunicalo al partner, ai tuoi genitori, e perché no, ai tuoi amici o colleghi. Questo pubblico ‘impegno’ rendere più difficile il tuo abbandono delle nuove abitudini potenzianti, perché d’istinto siamo tutti coerenti con gli impegni presi con gli altri, pi che con noi stessi!
Ora che avete cambiato l’approccio mentale, potete passare alla seconda area del successo: Stato di salute & stile alimentare corretto;
continua —> articolo di settimana prossima…
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Scritto da

Claudio Cammareri è un Life-Coach & Personal trainer, maestro di kick boxing e Educatore Alimentare. diplomato presso la FIF, Professione Fitness, NLP italy Claudio si aggiorna regolarmente sulle novità del benessere sia fisico che mentale.

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